Ti è stato insegnato che bisogna pensare prima di agire, che per non fare errori devi controllare tutto più e più volte, perché l’errore non è ammesso, anzi è severamente punito e, se vuoi essere un bravo figlio, un bravo studente, un bravo lavoratore, non puoi sbagliare e devi pensare bene prima di fare o dire qualcosa.pensare troppo ossessivo

Hai imparato che quando hai un dubbio il modo di scioglierlo è ovviamente il pensiero, quando devi fare qualcosa devi pensare a tutti i pro e i contro, a quello che succederà e a quello che non potrà succedere, alle strade che si apriranno e a quelle che si chiuderanno…

Da quando sei un bambino ti hanno insegnato che il pensiero razionale è la cosa che ci distingue dagli animali, e ora che è proprio il pensiero il tuo nemico come potrai venirne fuori?

C’è qualcosa a cui continui a pensare e non riesci a togliertela dalla mente, più provi a cancellare quel pensiero e più quel pensiero torna insistentemente, allora ti disperi e, dato che gli altri ti vedono un po’ strano e fanno domande, cominci a parlarne, ma con chiunque tu ne parli non ottieni altro che risposte seccate: “Pensi troppo, dovresti smetterla di pensare!” la tua sofferenza viene completamente svalutata e ti senti incompreso anche da chi ti è più vicino. Finisci nella spirale del ‘più cerco di non pensarci più ci penso’, ma la logica, il pensiero razionale che ti hanno insegnato fino ad ora ti suggerisce che devi provarci più insistentemente, se non funziona è perché non ti sei impegnato abbastanza!

È questa la trappola del pensiero ossessivo, il tuo paradossale tentativo di pensare di non pensare, la certezza che ‘se ne parlo è meglio’ che magari avrai sentito dire, o avrai tu stesso detto a qualche amico.

Tutto ciò che stai facendo per risolvere il problema non sta facendo altro che aggravarlo.

C’è una cosa che puoi fare nell’immediato: smetti di parlare di questi pensieri con chiunque, non tutti hanno la formazione adatta per gestire una situazione del genere, pertanto l’ideale sarebbe che tu ti rivolgessi ad uno specialista.

L’altra trappola in cui sei finito è il tentativo di non pensare, quindi sarebbe opportuno sovvertire questa azione e dedicare uno spazio e un tempo a questi pensieri: ritagliati una mezz’ora o un’ora, magari spalmata nel corso della giornata in momenti ben precisi, in cui pensare volontariamente i tuoi pensieri indesiderati.

Può risultare molto utile anche organizzare le proprie giornate in maniera precisa, ad esempio scrivendo delle liste delle cose da fare, per evitare che il troppo pensiero ti porti lontano dall’assolvere ai compiti quotidiani.